Le valige narranti di Casa Immacolata

Azir, Abdin, Mohamed, e poi ancora Belal, Islam, Tufayel. Sono loro che dal palco guardano lontano, oltre il folto pubblico che li applaude alla sala polifunzionale di Casa Immacolata in occasione della presentazione de “Le valige narranti” all’interno della 12a edizione de “La Notte dei Lettori”. Siamo alla vigilia di un festival che è un vero e proprio viaggio caleidoscopico per unire le mille storie dell’essere umano. Promosso dal Comune di Udine, e nato da un’idea elaborata con le librerie, è sviluppato in totale sinergia con la Biblioteca Civica Joppi. Oltre 100 incontri in 30 Comuni a partire da quello di Udine, dal 4 all’8 giugno, per un totale di più di 180 eventi. Teatri, piazze, logge, corti, biblioteche, librerie, musei, parchi. Appuntamenti in centro e nei vari quartieri, dove si intervallano letture, dibattiti, ma anche spettacoli, concerti, laboratori, giochi, passeggiate, proiezioni, mostre, presentazione di libri e soprattutto incontri. Perchè in un’epoca come la nostra, è proprio l’incontro quello di cui c’è bisogno. Quello che ci fa sentire figli di uno stesso cielo, cittadini di un mondo dove non dovrebbero esserci guerre o divisioni. “In un’attualità sempre più digitale e frenetica – aveva spiegato alcuni giorni fa l’assessore all’Istruzione, Università e Cultura Federico Angelo Pirone –  che ci restituisce solitudini, chiusure, aggressività, in cui le democrazie, a torto, iniziano ad essere ritenute improduttivi ostacoli, è fondamentale dare voce a ciò che è reale strumento di vita, di relazione, di condivisione, di innalzamento dell’umanità, di ricchezza. La lettura quindi, ancora di più se vissuta nello spazio pubblico di una polis, è un ponte che unisce le generazioni, un linguaggio condiviso capace di creare connessioni, stimolare il dialogo e favorire l’inclusione, un invito all’impegno per creare cambiamento laddove permangono contraddizioni, ingiustizie, rendite, privilegi”. “Grazie anche ad una serie di preziosi testimonial, con la Notte dei Lettori Udine – aveva ribadito l’assessore – vuole fare la propria parte: non solo denunciare ciò che non è più sostenibile e che mette a serio rischio la sopravvivenza del genere umano sul nostro Pianeta ma soprattutto dare il proprio contributo affinché siano scritte pagine nuove per tutte e tutti. Ogni generazione porta con sé nuove sfide, nuovi sogni e nuove responsabilità. Eppure, in questo continuo passaggio di testimone, ciò che davvero conta è il filo invisibile che le unisce: l’impegno a lasciare il mondo un po’ migliore di come l’abbiamo trovato”. A ricordarcelo sono oggi quei giovani che hanno lasciato i loro paesi proprio per cercare un futuro migliore.

 

Voci che arrivano da lontano

Sono le voci di ragazzi bengalesi ed egiziani, quelle che lo scorso 3 giugno hanno accompagnato le immagini del video creato a conclusione del laboratorio di lettura espressiva. Un video che viene introdotto dal saluto del direttore di Casa Immacolata, Giorgio Conconi, e da Martina Delpiccolo, direttrice artistica de “La Notte dei Lettori”. Che spiega l’essenza del tema “GenerAzioni”, la scelta del pensiero “che invita a generare azione” del premio Nobel per la pace Nelson Mandela, che diceva testualmente: “A volte spetta a una generazione essere grande. Voi potete essere quella generazione”. Martina Delpiccolo sottolinea che Mandela si rivolgeva al suo popolo per il quale voleva una terra libera. “Dobbiamo guardare a questo movimento di popoli, culture – ribadisce la direttrice artistica – e sono questi minori stranieri non accompagnati ad accompagnarci a capire che le cose belle si fanno assieme…”.

A credere fortemente in questo progetto – e a farsi anima e corpo per la sua realizzazione assieme ai ragazzi di Casa Immacolata – sono due appassionate docenti di italiano L2 del CPIA (Centro provinciale istruzione adulti) di Udine, Eleonora Vizzini e Stefania Pittielli. Che introducono il video spiegando l’importanza di un progetto che ha preso forma grazie ad una interazione tra tutti i ragazzi basata sull’unione degli intenti, oltre ogni possibile barriera linguistica.

Cosa c’è nella tua valigia?, è il leitmotiv che ci accompagna. Cosa porti con te? Cosa parla di te e della tua storia? Dove ti porterà il tuo destino? Quali strade percorrerai? E chi sarà al tuo fianco?

Mohamed sale sul palco e assieme a loro legge la trama di quella che è molto più di una storia. E’ la storia di ogni essere umano nel viaggio infinito della vita.

Con un ritmo incalzante si susseguono immagini di mani di ragazzi mentre leggono stralci di libri scelti da loro stessi: favole, racconti, fino ad arrivare alla poesia di Gabriele D’Annunzio “La pioggia nel Pineto”. In sottofondo si sentono musiche etniche mentre le copertine dei loro libri prendono vita e diventano il cuore pulsante di questi ragazzi.

L’immagine finale li vede sotto un cielo plumbeo, tante mani che si uniscono, pugni chiusi che non servono per difendersi, ma per unire le proprie forze, così come le proprie fragilità, fino al saluto liberatorio che arriva potente da Casa Immacolata: Mandi!

Che “La Notte dei Lettori” continui il suo percorso.

E che questa festa delle storie sia l’inizio di una nuova storia, per ognuno di noi.

Lorenzo Baldo  

 

Il programma completo de “La notte dei lettori”  https://www.lanottedeilettori.com/